Itinerari e percorsi · 9 giorni

Circuito in camper in Croazia da Zagabria a Split in 9 giorni

Maggio, giugno e settembre: tenete a mente questi mesi se volete godervi la Croazia in camper senza perdere la pazienza. Questo articolo vi dice quando partire, quali strade e pedaggi aspettarvi, e quale patente avere in tasca a seconda del vostro paese di provenienza.

Strada costiera tortuosa tra scogliere calcaree e mare Adriatico turchese al tramonto dorato

Maggio, giugno e settembre: tenete a mente questi mesi se volete godervi la Croazia in camper senza perdere la pazienza. Questo articolo vi dice quando partire, quali strade e pedaggi aspettarvi, e quale patente avere in tasca a seconda del vostro paese di provenienza.

Una finestra di circolazione da scegliere con cura

L'alta stagione, luglio e agosto, trasforma l'autostrada A1 tra Zagabria e Split in un lungo nastro di auto e camper che avanzano a rilento, soprattutto nei pressi degli svincoli costieri. I centri storici si saturano, i parcheggi dedicati ai camper si riempiono già a metà mattina. Maggio-giugno e settembre offrono una circolazione molto più scorrevole, campeggi ancora aperti e siti come Plitvice o Krka senza la calca dei bus turistici. È questa la finestra che vi consigliamo per questo circuito: le giornate restano lunghe, l'acqua dei laghi conserva il suo colore, e guadagnate tempo su ogni tappa semplicemente perché la strada davanti a voi è libera.

Centri storici e parcheggio

Split e Zadar hanno entrambe un centro storico pedonale dove il camper non ha letteralmente spazio. Nessuna scorciatoia possibile: bisogna parcheggiare nelle aree dedicate in periferia e proseguire a piedi. Mettete in conto questo tempo di cammino nel programma della visita, invece di cercare un posto improbabile vicino alle mura.

Pedaggi e stato delle strade

L'A1 Zagabria-Split è a pagamento per tutta la sua lunghezza, e il conto sale in alta stagione. La rete secondaria è invece generalmente in buono stato, ma si restringe sensibilmente una volta arrivati sulla costa: curve strette, larghezza a volte appena sufficiente per un camper, pazienza d'obbligo dietro un autobus o un furgone delle consegne.

Quale patente per guidare in Croazia

Una patente rilasciata nell'UE è sufficiente per guidare un camper di categoria standard (patente B, fino a 3,5 tonnellate). Per una patente rilasciata fuori dall'UE, la regola generale impone spesso una patente internazionale come documento complementare, soprattutto se il documento non è scritto in caratteri latini. Le situazioni variano a seconda del paese di rilascio: verificate i requisiti precisi presso l'ambasciata o il consolato croato del vostro paese prima di partire.

Il consiglio Nomad

Se le vostre date sono flessibili, fissate la partenza nella prima quindicina di settembre: le spiagge si svuotano, l'acqua resta calda per i bagni lungo il percorso, e le tariffe dei campeggi scendono già rispetto al picco di agosto.

Dove dormire in camper lungo questo circuito

Il campeggio libero è vietato in Croazia, anche lungo la strada o nei parcheggi panoramici che pure invitano a passare la notte. I controlli esistono e la multa arriva in fretta. L'alternativa è semplice: campeggi e aree dedicate ai camper punteggiano l'itinerario, con un livello di attrezzature che va dal campeggio familiare essenziale al vero e proprio resort con piscina e servizio di scarico.

Vicino a Plitvice, una struttura come Camp Korana accoglie i camper a pochi minuti dal parco nazionale, il che evita di partire presto al mattino per godersi i laghi prima dell'afflusso dei visitatori. Dal lato di Zadar, Zaton Holiday Resort funziona quasi come una piccola città vacanziera, con piazzole pensate per i veicoli grandi e un accesso diretto al mare.

Questi due indirizzi hanno un punto in comune: si riempiono in fretta non appena la stagione gira. Già dalla fine della primavera, una prenotazione con qualche settimana di anticipo evita di dover cercare una soluzione di ripiego a fine giornata, stanchi, con un veicolo di 7 metri da sistemare da qualche parte prima di notte.

È proprio in questo momento del viaggio che la scelta del veicolo si fa sentire. Un van, più stretto, si infila nelle stradine che portano ad alcuni campeggi costieri e trova posto nei parcheggi dove un profilato largo deve rinunciare e fare dietrofront. Il guadagno di comfort quotidiano non è trascurabile in un circuito che moltiplica le tappe nei centri storici.

Quale veicolo per questo viaggio?

Per questo circuito tra laghi interni e costa dalmata, il van resta la scelta più versatile: passa ovunque un profilato esiterebbe, dalle stradine di Zadar ai piccoli parcheggi dei campeggi incastonati lungo i fiumi. Se viaggiate in più di due persone o preferite lo spazio di una vera dinette, un mansardato resta un'opzione valida, a patto di prenotare le piazzole in anticipo in alta stagione.

Da 229 €/giorno

Vedi i camper in Croazia

Budget: carburante, pedaggi e campeggi

Su 9 giorni, l'anello Zagabria-Plitvice-Zadar-Krka-Split si aggira intorno ai 500-600 km complessivi. Non è un circuito che consuma il serbatoio: a questo chilometraggio, la voce carburante resta modesta rispetto alla durata del soggiorno, soprattutto se la confrontate con una discesa completa verso il sud dell'Adriatico.

Mettete in conto seriamente anche i pedaggi. L'A1 tra Zagabria e Split è a pagamento per quasi tutto il tragitto, e il conto sale in alta stagione più di quanto si immagini preparando l'itinerario da casa. Tenete presente che questo importo si aggiunge al carburante, non lo sostituisce: le due voci contano separatamente nel vostro budget strada.

Per le notti, calcolate tra 25 e 40 € a piazzola a seconda della stagione e del livello di attrezzature del campeggio. Un campeggio essenziale vicino a Plitvice si collocherà piuttosto nella fascia bassa; un resort con piscina dal lato di Zadar salirà verso l'alto, se non oltre in piena estate. Su 9 notti, la differenza tra le due opzioni si traduce rapidamente in decine di euro.

Bisogna essere onesti su un punto: la Croazia non è più la destinazione economica che ha avuto a lungo fama di essere. In alta stagione costiera, i prezzi dei campeggi, della spesa e delle attività turistiche si avvicinano a quelli dei vicini mediterranei affermati su questo mercato da più tempo. L'immagine di un'Europa dell'Est ancora economica non corrisponde più davvero alla realtà del litorale dalmata a luglio-agosto.

La finestra maggio-giugno o settembre si giustifica quindi anche per il portafoglio: il conto del campeggio scende sensibilmente fuori dal picco estivo, a volte di diversi euro a notte, il che finisce per pesare su un soggiorno di 9 giorni.

Il consiglio Nomad

Chiedete sempre se il campeggio fattura la tassa di soggiorno e l'accesso alla piscina come supplemento: alcune strutture annunciano una tariffa di piazzola interessante e poi aggiungono queste voci all'arrivo, il che cambia il confronto tra due indirizzi.

E per proseguire verso sud: proseguire con la costa dalmata

Questo circuito si ferma alle porte di Split, e non è un caso. Nove giorni bastano per completare Zagabria, Plitvice, Zadar e Krka senza correre, ma non per scendere seriamente verso il sud dell'Adriatico senza trasformare il viaggio in una maratona stradale.

Se il vostro calendario lascia più spazio, il seguito logico esiste già sul Carnet: la costa dalmata, da Split a Dubrovnik, riprende il filo esattamente dove questo si interrompe. Non lo dettagliamo qui, merita una lettura a sé. Ma sappiate che copre la porzione più conosciuta del litorale croato, quella che le foto delle riviste mostrano più spesso.

Questo circuito si sofferma sull'entroterra e sui laghi, con la costa che appare solo verso la fine del percorso vicino a Zadar. Il circuito verso Dubrovnik prende il testimone lato litorale, tra isole e penisole fino al sud dell'Adriatico. Concatenarli richiede tempo e un budget strada di conseguenza, ma chi ne dispone troverà in questa combinazione un attraversamento completo della Croazia, dal nord continentale al sud litoraneo.

Il consiglio Nomad

Se pensate di concatenare i due circuiti, prevedete almeno una giornata cuscinetto tra Split e l'inizio del secondo itinerario: la città merita una vera visita a piedi, e arrivare nel tardo pomeriggio dopo una tappa intensa non lascia il tempo di godersi il Palazzo di Diocleziano prima della chiusura dei parcheggi per camper in periferia.

Domande frequenti su un circuito in camper in Croazia

Qual è il periodo migliore per partire in camper in Croazia?

Maggio-giugno e settembre restano le finestre più comode per questo circuito, come illustrato sopra: meno traffico sull'A1, parcheggi per camper ancora accessibili negli orari di visita, e tariffe dei campeggi più ragionevoli rispetto alla piena estate. Luglio-agosto resta percorribile se sono le uniche date possibili, ma prevedete margini di tempo più ampi a ogni tappa.

Si può fare campeggio libero fuori dai campeggi?

No. Il campeggio libero è vietato in Croazia, anche nei parcheggi panoramici o lungo la strada che pure sembrano fatti apposta per passare la notte. I controlli non sono simbolici e la multa arriva in fretta. La soluzione resta dormire nei campeggi e nelle aree dedicate che punteggiano l'itinerario, prenotando in anticipo man mano che la stagione avanza.

Bisogna prenotare i traghetti per visitare le isole croate?

Questo circuito non arriva fino alle isole, ma se pensate a un'estensione una volta arrivati vicino a Zadar o Split, sì: i traghetti si prenotano in anticipo d'estate. Le tratte più frequentate risultano al completo diversi giorni prima della partenza in alta stagione, soprattutto per i veicoli lunghi. Improvvisare sul posto espone al rischio di attendere la corsa successiva, a volte il giorno dopo.

Il camper può entrare nei centri storici di Zadar o Split?

No, e non conviene cercare un passaggio nascosto. I centri storici di Zadar e Split sono pedonali, e la sosta avviene nei parcheggi dedicati fuori le mura, come già indicato. Calcolate il tempo di cammino fino alle mura nel vostro programma di visita, invece di perdere tempo a cercare un posto che non esiste.

L'itinerario, tappa per tappa

TAPPA 1

Zagabria → Parco nazionale di Plitvice

130 km · 2 h

Centotrenta chilometri bastano per collegare Zagabria ai laghi di Plitvice, ma la strada si percorre senza fretta. Il parco non si visita in mezza giornata: prevediamo due notti sul posto per camminare lungo le cascate con calma. La sosta per i camper è limitata ai parcheggi ufficiali, senza possibilità di accesso o campeggio all'interno del parco.

TAPPA 2

Plitvice → Plitvice

Una seconda giornata senza rimettersi al volante, per percorrere le passerelle di legno e i punti panoramici mancati il giorno prima. I laghi cambiano colore a seconda della luce del giorno, tanto vale prendersi il tempo di osservarli da più angolazioni.

TAPPA 3

Plitvice → Zara

130 km · 2 h

Un'altra tappa di circa centotrenta chilometri, questa volta verso la costa adriatica. Zara si scopre idealmente a fine giornata, quando l'organo marino inizia a suonare sotto l'effetto delle onde e la folla si ferma per un tramonto famoso in tutta la regione.

TAPPA 4

Zara → Parco nazionale di Krka

90 km · 1 h 23

Novanta chilometri più a sud, le cascate di Skradinski buk restano spettacolari, ma il bagno vi è vietato dal 2021, contrariamente a quanto molti ancora immaginano mentre preparano lo zaino. Meglio saperlo prima di arrivare con costume e asciugamano per niente.

TAPPA 5

Krka → Spalato

90 km · 1 h 23

Gli ultimi novanta chilometri si percorrono senza fretta, per arrivare a Spalato a fine giornata, una volta scemati il caldo e il traffico. Questo circuito del nord si conclude qui, alle porte di un itinerario già pubblicato sulla costa dalmata per chi vuole proseguire verso Dubrovnik.